Il treno ha accompagnato il cinema in un viaggio lungo oltre un secolo. Le locomotive, con il loro sbuffo, hanno spaventato gli spettatori; sulle carrozze sono nati 'amori da grande schermo'; le cuccette e i ristoranti hanno visto consumarsi delitti; le stazioni sono state luogo di incontri e separazioni. Scoprite i migliori film che hanno per protagonista il treno e prenotate il vostro viaggio per vivere un’esperienza hollywoodiana.

viaggio in treno prospettiva

Quel treno capace di spaventare gli spettatori: L’arrivo di un treno nella stazione di La Ciotat

‘Il cinema è un’invenzione senza futuro’, così dichiarò Louis Lumière nel 1895 durante la presentazione della proiezione di uno dei suoi primi film, L’arrivo di un treno nella stazione di La Ciotat. Dopo pochi minuti tutti avevano capito che la sua previsione non si sarebbe mai avverata. Il realismo senza precedenti di uno schermo su cui veniva proiettata l’immagine di una locomotiva che faceva ingresso nella stazione colpì così tanto gli spettatori, che alcuni si nascosero sotto le sedie per paura di essere investiti. Il cinema era salito sul treno per un viaggio di sola andata verso il successo.

Il treno che diventa attore in movimento: Come vinsi la guerra

Scontri e riconciliazioni, fughe e nuovi incontri; il treno che si trasforma in attore di lamiera. Nel film del 1928 Come vinsi la guerra, Buster Keaton assegna il ruolo di coprotagonista alla locomotiva e alle carrozze. Ogni scena descrive il controverso ed intimo rapporto fra uomo e macchina: nella duplice veste di ferroviere e soldato, l’attore usa il treno per innescare una serie di sketch che porteranno, nell’epilogo finale, a una corsa rocambolesca e all’esplosione di un ponte.

vagone treno cuccetta

Il set trasformato in disastro ferroviario: Il Treno

Un esercito di stuntmen pronti a lanciarsi dalle carrozze in corsa, il set trasformato nella scena di un disastro ferroviario. Prima dell’avvento delle tecnologie digitali, John Frankenheimer nel suo capolavoro, Il treno, aveva fatto tremare i polsi alla produzione ricostruendo con vere locomotive la scena di un incidente ferroviario. Il film parla del furto, messo in atto dai nazisti, di alcuni capolavori dell’arte mondiale. Spetterà a Burt Lancaster sabotare il treno con il prezioso bottino in una sequenza che rende questo film uno dei migliori action-movie della storia.

La prima classe che si macchia di sangue: Assassinio sull’Orient Express

Uno dei treni più famosi del mondo, l’Orient Express, ha anche ispirato uno dei migliori romanzi di Agatha Christie, diventato nel 1974 un film grazie al regista Sidney Lumet. La penna della scrittrice e la cinepresa del regista trasformano le raffinate carrozze di prima classe in una scena del crimine; spetterà a Hercule Poirot risolvere il mistero interrogando i passeggeri. Per aumentare il realismo, il treno non è stato ricostruito in studio, ma gli attori hanno recitato sull’originale Orient Express.

macchina cinematografica

L’amore che sboccia sulle rotaie: Prima dell’alba

Un aspirante scrittore americano e una studentessa francese si incontrano su un treno mentre viaggiano alla scoperta dell’Europa. Le carrozze che attraversano luoghi sconosciuti accompagnano dolcemente le loro riflessioni sul presente e sul futuro. Alla stazione di Vienna decidono di scendere: vivranno una notte che cambierà le loro esistenze. Prima dell’alba, film di Richard Linklater del 1995, è una riflessione sul viaggio, sul caso, sull’amore, sulle partenze. In attesa del prossimo incontro ‘fra un anno, nella stessa stazione’.

Un treno per vivere: Train de vie

Un treno può muovere lo 'scambio' della Storia per deviare il corso degli eventi. In Train de vie, opera del 1998, la locomotiva e le carrozze diventano lo strumento attraverso il quale un intero villaggio di ebrei rumeni progetta di fuggire dall’invasione nazista. Il treno assume la veste di “arma pacifica”, di via di scampo contro le brutalità del secondo conflitto mondiale. Un sogno su rotaia per sconfiggere un incubo.

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Alla scoperta del binario nascosto: Harry Potter e la pietra filosofale

Non sempre è facile salire su un treno, soprattutto se il binario che si cerca, apparentemente, non esiste. In Harry Potter e la pietra filosofale, il treno diretto alla scuola di magia di Hogwarts sul quale devono viaggiare i giovani apprendisti è fermo al binario 9 e ¾. Spetterà ai maghetti risolvere l’arcano correndo verso il muro che separa i binari 9 e 10. Il convoglio a vapore utilizzato per realizzare queste scene è un originale del 1937: dopo essere stato abbandonato, la Warner Bros lo ha ristrutturato salvandolo dalla ruggine.

Alla ricerca della spiritualità: Il treno per il Darjeeling

Ho sempre voluto realizzare un film su un treno, perché mi piace l’idea di una location in movimento, che procede in parallelo con la storia. Wes Anderson racconta così la genesi de Il treno per il Darjeeling, film del 2008 sul viaggio di tre fratelli alla ricerca della spiritualità e della serenità familiare. I treni che interessano ad Anderson non sono delle locomotive qualsiasi, ma quelli che attraversano l’India, la nazione al mondo che utilizza maggiormente questo mezzo di trasporto. Le carrozze dai colori accesi diventano, però, lo scenario di vicissitudini paradossali causate da antidolorifici senza prescrizione, soluzioni mediche indiane e spray al peperoncino.

finestrino treno

Riflessi di vite altrui da un finestrino: La ragazza del treno

Uno sguardo che si perde dal finestrino di un treno ad osservare la vita che scorre lontano dai binari: è questo il fulcro narrativo de La ragazza del treno, un giallo psicologico del 2016 ispirato al bestseller di Paula Hawkins. Il viaggio sulle rotaie diventa metafora del percorso interiore della protagonista, delle sue aspettative e dei suoi sogni: vivere l’esistenza di una giovane coppia felice osservata attraverso il vetro.

L’inseguimento più strano nella storia del cinema: Smetto quando voglio - Masterclass

Un sidecar nazista, guidato da un chimico italiano, si lancia all’inseguimento di un treno che trasporta pillole anticoncezionali. È questa la paradossale scena madre di Smetto quando voglio – Masterclass, un film del 2017 diretto da Sidney Sibilia. Il treno diventa esilarante terreno di scontro in movimento fra una scapestrata banda di ricercatori universitari e una crudele gang di malfattori. Il film rievoca i classici dell’azione anni 60 e 70, come la lotta sul tetto di una carrozza, riadattandoli agli standard della commedia italiana.

Sogni, paure, amori, passioni; sono soltanto alcune delle emozioni che il treno ha regalato al cinema. Che siate diretti a Milano, Roma, FirenzeNapoli o in qualsiasi altra città, vivetele anche voi prenotando il vostro prossimo viaggio!

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