Solo a Roma ci si può preparare a comprendere Roma: già il poeta tedesco Goëthe aveva colto tutto il fascino in divenire di una metropoli dai mille volti. Anche se per scoprirli tutti, forse, non basta una vita, di tanto in tanto bisogna tornare nella Capitale, una realtà davvero in continuo divenire. Arrivare a Roma Termini è facile e veloce: la città eterna è raggiungibile in poche ore di treno dalle principali stazioni italiane.

Ore 10:00 - Imperatori per un’ora: dal Colosseo all’Arco di Costantino

Roma non è stata costruita in un giorno: questo modo di dire esprime tutto il fascino stratificato di una città che continua a sorprendere anche chi pensa di conoscerla bene. Il patrimonio architettonico della capitale italiana, infatti, non si limita solo alle meraviglie da cartolina, ma si estende anche a luoghi poco conosciuti.

La prima fermata obbligatoria di questo tour, però, non può essere che il centro storico; per raggiungere il cuore della città imperiale – dalla stazione di Roma Termini o Roma Tiburtina – è sufficiente prendere la metro e scendere alla fermata Colosseo. Nonostante sia il monumento più conosciuto del mondo, l’Anfiteatro Flavio – questo il suo nome originario – continua a sorprendere per la sua imponenza anche chi abita a Roma.

A poche centinaia di metri si trova l’Arco di Costantino, una sorta di museo della scultura romana; perché le lastre marmoree, le sculture e le cornici che lo decorano sono state ricavate dallo spoglio di monumenti più antichi risalenti fino a cinque secoli prima della sua costruzione, nei primi anni del IV secolo d.C.

Ore 11:00 - Dal ‘fumetto’ più grande del mondo alla ‘macchina da scrivere’

Proseguendo a piedi dal Colosseo, avrete occasione di una fare una passeggiata nella storia percorrendo Via dei Fori Imperiali: in quest’area si condensa gran parte della storia di Roma e dell’Italia intera. Fra il IX e il X secolo a.C. la zona era una palude usata come cimitero; soltanto molti secoli dopo, tra il 46 a.C. e il 113 d.C., è diventata il centro della politica della città.

La prima struttura che incontrerete è il Foro di Cesare, inaugurato dall’omonimo imperatore per celebrare i propri trionfi. Potrete quindi ammirare il Foro di Augusto e l’enorme muro perimetrale che lo divideva dalla Suburra, una zona malfamata di Roma che oggi coincide invece con l’elegante quartiere Monti.

Il viaggio nella Roma Imperiale si concluderà con la Colonna Traiana, monumento che si caratterizza per le 155 scene del fregio che descrivono minuziosamente la vittoria di Traiano contro i Daci; la ricchezza dei particolari e la forza narrativa delle immagini le hanno fatto guadagnare il titolo di primo fumetto della storia.

La meraviglia della capitale consiste nel fatto che ogni passo può rappresentare un salto storico di migliaia di anni: in pochi metri, infatti, si arriva alla Roma di inizio ‘900 di Piazza Venezia, dove spicca in tutta la sua solennità l’Altare della Patria. Questa struttura imponente, di un bianco abbagliante grazie all’uso del marmo botticino, è senz’altro più amata dai turisti che dai romani, che l’hanno soprannominata ironicamente ‘macchina da scrivere’.

Ore 13:30 - Il Pigneto: quartiere degli artisti e del murales più grande di Roma

Roma è come una signora dai mille volti, che di quartiere in quartiere cambia aspetto, utilizzando nuovi trucchi e indossando abiti sempre diversi. Così, dopo esservi immersi nel fascino senza tempo della città imperiale, potrete inoltrarvi in percorsi inusuali che mostrano come questa città, dal punto di vista architettonico ed artistico, sia ancora oggi all’avanguardia.

Il Pigneto ne è un esempio: quartiere dalle origini popolari, caratterizzato fin dalla metà del ‘900 da costruzioni circondate da pini – da cui deriva il nome – è stato tra le altre cose teatro di alcuni film neorealisti, tra cui ‘Accattone’ di Pier Paolo Pasolini. Questo quartiere è oggi considerato uno dei più contemporanei d’Europa, ed è al centro di un processo di rinnovamento urbano ed architettonico anche grazie all’apporto della street-art. Artisti di fama internazionale come Alice Pasquini, Etnik e Maupal hanno utilizzato come tele i muri dei palazzi, spesso in decadenza, per realizzare un museo a cielo aperto di arte contemporanea. Da non perdere il murales di Etam all’inizio di Via del Pigneto che, con i suoi 32 metri di altezza, è l’opera di street-art più grande di Roma.

Ore 15:30 - Dal fantasy all’horror: il quartiere Coppedè

Questo breve tour non può che concludersi con un’altra perla nascosta della capitale: il quartiere Coppedè.

Raggiungibile dal Pigneto in 30 minuti di tram, è un esperimento artistico-architettonico unico nel suo genere che unisce lo stile liberty a suggestioni gotiche. Vi accoglierà un’atmosfera surreale e senza tempo; in pochi passi potrete passare dal misticismo dei Villini delle Fate – realizzati con i materiali più diversi, fra i quali travertino, terracotta, vetro e ferro battuto – al Tetro Palazzo del Ragno, che prende il nome da un gigantesco aracnide che decora il portone d’ingresso – non è un caso che questo quartiere sia stato utilizzato dal regista italiano Dario Argento come scenario per i suoi film.

Alla fine di questo breve tour, seduti comodamente nel vostro vagone, avrete solo un desiderio: programmare un nuovo viaggio alla (ri)scoperta di Roma, una città che a ogni angolo può regalare attimi d’incanto.

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