Roma si rivela con il tempo e non del tutto: lo scrittore Ennio Flaiano aveva colto l’essenza della bellezza cangiante di questa città, che regala inediti attimi di meraviglia anche a chi ritiene di conoscerla già bene. Per scoprire e riscoprire i suoi tesori basta prendere un treno: Roma Termini è raggiungibile in poche ore dalle principali stazioni italiane.

 

La storia che si manifesta: il Colosseo

Il Colosseo, la più bella rovina di Roma, termina il nobile recinto dove si manifesta tutta la storia: Madame de Staël riteneva che l’Anfiteatro Flavio – questo il nome originario del monumento – rappresentasse l’espressione più vivida dei trascorsi imperiali della Capitale. Non è un caso che senza quest’opera non esisterebbero molti edifici storici della città: il marmo e alcune sue parti interne, infatti, sono stati utilizzati per la costruzione della Basilica di San Pietro e di Palazzo Barberini. Una gloria che continua a risplendere: nel 2007 si è classificato al terzo posto fra le sette nuove meraviglie del mondo. I recenti lavori di restauro – conclusi a luglio del 2016 – hanno fatto rinascere a una nuova vita il cuore della città eterna.

I misteri del Pantheon, la visita del 21 aprile

Nessun monumento a Roma è così circondato da misteri e leggende come il Pantheon. La struttura, realizzata una prima volta da Agrippa, venne ricostruita da Adriano dopo due incendi e, attualmente, ospita le spoglie dei primi due re d’Italia: Vittorio Emanuele II e Umberto I. La cupola emisferica si contraddistingue per un’apertura circolare che consente l’illuminazione dell’ambiente. Secondo alcuni studiosi il Pantheon è stato concepito come una sorta di gigantesco orologio solare: la luce al proprio interno raggiungerebbe il proprio apice il 21 aprile, giorno della fondazione di Roma. I romani nel passato attribuivano un influsso quasi magico a questa struttura perché, nonostante il foro, la pioggia non riusciva a bagnare il pavimento. Gli studi recenti, però, spiegano come l’apertura crei una corrente d’aria ascensionale che permette la frantumazione delle gocce d’acqua.

La location più amata dal cinema: Fontana di Trevi

Marcello come here: l’invito di Anita Ekberg a Marcello Mastroianni nel film La Dolce Vita non avrebbe avuto lo stesso fascino senza lo sfondo della Fontana di Trevi. Il monumento, inaugurato nel 1761, è una delle location preferite dal cinema. Il grande schermo ha anche contribuito ad alimentare il rito di lanciare una monetina in acqua per realizzare un desiderio. Nel film Tre Soldi nella Fontana, vincitore di tre premi Oscar, i protagonisti spiegavano come occorresse lanciare tre monete nella fontana: la prima avrebbe garantito il ritorno a Roma, la seconda avrebbe realizzato un desiderio amoroso e la terza avrebbe coronato il sogno del matrimonio. Dal 2015, dopo diciassette mesi di restauro, il monumento è stato restituito nel suo splendore originario ai romani e ai visitatori.

La passerella più bella del mondo: Piazza di Spagna

Uno degli scorci più eleganti di Roma, incorniciato da palazzi color ocra, dalla fontana di Bernini e da una scalinata settecentesca utilizzata come passerella per le sfilate di moda, Piazza di Spagna, per il suo fascino raffinato, fin dal XVII secolo ha rappresentato il nucleo culturale ed artistico della città papale. Una tradizione che non si è persa nel corso dei secoli: in tempi più recenti è stata casa di poeti come John Keats e Percy Bysshe Shelley e di pittori come Giorgio De Chirico. Sedersi in cima ai gradini a mangiare un gelato e ammirare la vista lascia un ricordo indelebile.

Piazza Navona, scrigno di leggende

La più bella piazza barocca di Roma, che sorge sui resti dell’antico Stadio di Domiziano, è un luogo in cui storia e leggenda si incrociano. La Fontana dei Quattro Fiumi, realizzata da Bernini, per lungo tempo è stata considerata come un’offesa alla Chiesa di Sant’Agnese in Agone ideata da Borromini. Una delle statue, infatti, guarderebbe con orrore la facciata della chiesa per il timore di un crollo. Secondo una leggenda popolare, inoltre, una strega avrebbe scagliato sugli innamorati che passeggiano nella piazza una maledizione: si sarebbero lasciati entro sei giorni se avessero fatto un giro in senso antiorario intorno alla fontana. Inoltre, se vi fermate davanti al numero 34 vedrete una testa di marmo che sbuca dal muro: si narra che Papa Sisto V, travestendosi da popolano, si sia imbattuto in un oste che criticava l’operato della Santa Sede e abbia deciso di farlo giustiziare; gli amici in ricordo fecero realizzare una scultura del suo volto.

Lo scrigno dei capolavori: Galleria Borghese

Uno dei musei più importanti del mondo nasce come collezione privata del Cardinale Scipione Borghese, nei primi anni del XVII secolo. Galleria Borghese è uno scrigno dell’arte italiana; in ogni sala i capolavori di Bernini accompagnano i visitatori in un viaggio indimenticabile nella cultura mondiale fra le opere di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Rubens e Van Dyck.

L’abbraccio a Roma di Piazza San Pietro

Un’opera concepita come un abbraccio alla città. Il colonnato a quattro file di Piazza San Pietro, realizzato da Bernini, ha lo scopo di accogliere chiunque si fermi a guardare la sua magnificenza. L’interno della Basilica custodisce capolavori come La Pietà di Michelangelo e il monumentale Baldacchino di San Pietro, alto quasi trenta metri, ideato da Bernini. Ammirando oggi la bellezza della Basilica e del colonnato, sembra impossibile immaginare come quest’area nel I secolo d.C. ospitasse il circo di Nerone.

Da luogo di pubbliche esecuzioni a mercato floreale: Campo de’ Fiori

La storia di Campo de’ Fiori è una delle più affascinanti di tutta Roma. Il luogo in cui sorge la piazza originariamente era occupato da un prato fiorito. Dal XVII secolo divenne tristemente famosa a causa delle pubbliche esecuzioni: qui venne giustiziato nel 1600 Giordano Bruno. In memoria di questo triste periodo nella piazza venne edificata una statua del filosofo. Più di recente, dal 1869, ogni mattina si svolge un mercato floreale e di generi alimentari, mentre di sera la piazza si trasforma in uno dei luoghi cult della movida romana.

Il cuore della romanità batte a Trastevere

Spesso sentendo parlare gli abitanti di Trastevere noterete che questi diranno non sono solo romano, ma sono soprattutto trasteverino: fin dall’antica Roma, infatti, questo quartiere è stato il simbolo della romanità verace. Tra i nugoli di viuzze su cui si affacciano case popolari medioevali potrete sostare in una delle osterie tipiche o fare un aperitivo in uno dei tanti locali alla moda.

La ‘discarica’ che custodisce la memoria di Roma: Monte dei Cocci

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La memoria dell’antica Roma è custodita a Monte dei Cocci, una collina alta cinquantaquattro metri composta dai frammenti delle anfore usate per il trasporto delle merci. Si tratta di una vera e propria discarica ante litteram: ogni frammento – detto coccio – racconta la storia, l’economia e le tradizioni di Roma e lascia immaginare il futuro di questa città.

Roma non è mai uguale a se stessa, anche quando si pensa di conoscerla. Non perdete l’occasione di scoprire nuovamente i tesori della città eterna. Ogni passeggiata che si rispetti, però, inizia sempre dal suo centro nevralgico: la stazione di Roma Termini.

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