Raggiungere Venezia in treno è perfetto grazie alla posizione strategica della stazione di Venezia Santa Lucia. Da qui s’irradiano due itinerari pedonali che attraversano la Serenissima: il presupposto ideale per iniziare un percorso notturno alla scoperta dei locali migliori di una città in cui il binomio inscindibile acqua-pietra acquista evidenza e fascino soprattutto la sera.

Il rituale dei bacari, cicchetti e stuzzichini al tramonto

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A Venezia, ogni serata che si rispetti inizia con un aperitivo in un bacaro, la tradizionale osteria veneziana che propone vini al calice – anche detti ombre e cicchetti – da accompagnare a spuntini saporiti. Tra i più noti, il crostino con baccalà mantecato, i moscardini al pomodoro e le sarde in saor, che spiccano per il loro condimento prelibato a base di cipolle in agrodolce.

Di bacari ce n’è a bizzeffe e in tutti i sestieri, i sei quartieri di Venezia: tra i più caratteristici, ci sono quelli del mercato ittico di Rialto – da dove potrete ammirare lo spettacolo del ponte al tramonto. Generalmente di piccole dimensioni, i bacari sono pensati per uno spuntino veloce al bancone o all’esterno, direttamente in calle.

A metà di Strada Nuova, la via che collega Rialto e la stazione, vale la pena fare un salto all’osteria La Vedova per assaggiare le polpettine di carne accompagnate da un calice di rosso veneto. La Ca’ d’Oro è a soli due passi, così come Le Fondamenta della Misericordia che vi condurranno direttamente nel Ghetto, cuore del sestiere di Cannaregio.

A cena sul mare, immersi nella bellezza dei palazzi storici

Potreste continuare il vostro percorso rituale attraverso i bacari, ma sarebbe un peccato non provare i piatti della tradizione veneziana. L’esperienza di una cena in calle, a bordo canale, è un’occasione unica per immergersi nel paesaggio degli echi sonori e luminosi dell’acqua sospinta dalle barche di passaggio – attenzione agli orari: nei ristoranti veneziani generalmente si cena fino alle 21:30.

Tra le principali tappe della movida notturna veneziana, Le Fondamenta offrono un’ampia scelta di osterie e ristoranti. Vi consigliamo di provare il Paradiso Perduto, storica taverna del sestiere di Cannaregio che propone tra le sue specialità i bigoli (spaghetti freschi fatti in casa) con la granseola (grosso granchio locale). Il risotto di pesce, il fegato alla veneziana e le seppie al nero con polenta bianca sono altre specialità tipiche di una tradizione culinaria che attinge in larga misura ai prodotti della laguna. Per concludere, ordinate una selezione di biscottini secchi – bussolai e zaeti – con un vino dolce. Se siete fortunati, potrete cenare con un accompagnamento musicale dal vivo; il ristorante ospita periodicamente concerti e letture di poesie.

Drink, jazz e gondole; di notte Venezia è più dolce

Quanto al dopocena, i più pigri possono rimanere in zona Fondamenta: dalle 22:00 in poi diversi ristoranti si trasformano in locali notturni. È il caso di Laguna Libre, che accende la notte con jam session jazz e altri eventi musicali, sia durante la settimana che nei weekend. Diversamente, potreste fare una puntata al Casinò di Venezia, la più antica casa da gioco d’Italia, affacciata sul Canal Grande e sempre situata nel Cannaregio. Sarebbe tuttavia un peccato trascurare un’altra tappa essenziale della movida veneziana: Campo Santa Margherita, una vasta piazza situata nel sestiere di Dorsoduro, animata sia d’estate che d’inverno. Prendetevi una birra o un bicchiere di vino al Caffè Rosso, storico bar della piazza frequentato da veneziani, artisti e studenti universitari; vale la pena farci un salto anche solo per ammirare gli arredi retrò e la macchina del caffè d’epoca.

Per apprezzare pienamente il paesaggio notturno della Serenissima, fate un giro in vaporetto entro la mezzanotte; e se sforate l’orario dell’ultima partenza, pazienza: non resta che optare per un giro in gondola. L’esperienza della navigazione notturna, con la sequenza di chiese e palazzi d’epoca illuminati e riflessi nell’acqua, vi lascerà senza fiato.

Da Campo Santa Margherita l’approdo più vicino è Piazzale Roma; da qui ci si può imbarcare sul Canal grande, scendere alla fermata di San Marco-San Zaccaria e raggiungere il famosissimo Caffè Florian per un ultimo drink con vista su Piazza San Marco. In alternativa, potete proseguire attraverso il Canale della Giudecca per poi ritornare verso la stazione.

Se Venezia è bella in ogni istante, la notte è il momento migliore per coglierne il fascino misterioso che, oggi come ieri, evoca mestieri, comunità e personaggi che mostrano l’eredità di secoli di storia. Le sarde, i cicchetti o il giro in gondola: cosa vi spingerà a visitare la città sull’acqua che tutti vorrebbero vivere almeno una volta nella vita?

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