La primavera del capoluogo toscano si preannuncia ricca di eventi: anche quest’anno Palazzo Corsini ospita Artigianato e Palazzo, mentre il Maggio Musicale Fiorentino giunge alla sua ottantesima edizione. Vi sveliamo luoghi e protagonisti di queste due prestigiose rassegne a cavallo tra aprile e maggio.

Artigianato e Palazzo: a tu per tu con i maestri di arti e mestieri antichi

Dal 18 al 21 maggio le sale e il giardino di Palazzo Corsini ospitano Artigianato e Palazzo. La manifestazione, giunta quest’anno alla ventitreesima edizione, raccoglie quasi un centinaio di artigiani italiani e stranieri che creano dal vivo le proprie opere. Non tanto una vetrina, quanto uno spettacolo di artigianato dal vivo dove arti e saperi manuali si concretizzano nella realizzazione di preziosi oggetti di design. Lo spettro è ampio e coinvolge mestieri, tecniche tradizionali – come oreficeria e decorazione – e professionalità di taglio più contemporaneo – quali design, oggettistica e alta gastronomia; c’è spazio anche per la profumeria e gli arredi da giardino. L’evento ha la duplice funzione di raccontare la varietà dell’universo artigiano contemporaneo e promuovere i singoli artisti; oltre al pubblico saranno, infatti, presenti architetti, buyer e giornalisti, chiamati a valutare, ed eventualmente promuovere, l’operato degli artigiani.

Visto il successo delle edizioni precedenti, la manifestazione sarà arricchita da eventi collaterali a tema, come presentazioni di libri e workshop per permettere un coinvolgimento maggiore del pubblico. Palazzo Corsini gioca il suo ruolo di palcoscenico; l’edificio affacciato sul Lungarno – a due passi da Palazzo Rucellai e a soli dieci minuti a piedi dalla Chiesa di Santa Maria del Fiore – è un raro esempio di architettura barocca fiorentina. Le sale interne ampie e decorate ospitano, peraltro, una delle principali collezioni d’arte private di Firenze, con opere di Bellini, Pontormo e Signorelli; una sede perfetta per promuovere la continuità tra passato e contemporaneità.

Il Maggio Musicale Fiorentino e le eccellenze internazionali della classica

Quanto al Maggio Musicale Fiorentino, le due sedi sono il Teatro dell’Opera di Firenze, in zona Parco delle Cascine e il Teatro di Boboli, a due passi Palazzo Pitti e dal Giardino di Boboli. La rassegna si apre il 24 aprile con il concerto diretto dal maestro Zubin Mehta da cui si evince lo spirito poliedrico di questa ottantesima edizione. La serata vedrà, infatti, avvicendarsi il concerto per percussioni e orchestra di Friedrich Cerha – prima esecuzione assoluta in Italia – il live per violino e orchestra di Schönberg e la Suite Numero 2 di Daphnis et Chloé di Ravel.

Nel corso di questa edizione non mancherà l’omaggio a Pierre Boulez, grande compositore e direttore francese scomparso l’anno scorso. Durante la serata a lui dedicata, l’Ensemble Contemporain passerà in rassegna opere di Debussy, Bartók e dello stesso Boulez; una celebrazione di solida pazzia d’autore dove pianoforti e percussioni la fanno da padroni. Quanto alla lirica, il programma prevede il Don Carlos di Verdi, un’opera di Shiller ispirata all’omonima tragedia, e l’Histoire du Soldat di Stravinskij. L’Idomeneo di Mozart andrà in scena presso il Teatro Manzoni di Pistoia, unico spettacolo al di fuori del circuito fiorentino. C’è spazio anche per compositori e musicisti contemporanei come Stefano Bollani che assieme all'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino eseguirà per la prima volta dal vivo il Concerto Azzurro, di sua composizione. Il festival si chiude con un omaggio alla musica tedesca e all’epica wagneriana che trova la sua espressione più eloquente nella Cavalcata delle Valchirie. Una rassegna, dunque, che attinge ai compositori classici e contemporanei scegliendone però partiture meno note, se non addirittura inedite, che in questa edizione trovano la loro meritata consacrazione.

Vista la posizione centrale di Palazzo Corsini e delle due sedi del festival, arrivare Firenze in treno è la scelta vincente per vivere appieno l’esperienza artigianale e musicale e, nello stesso tempo, conoscere o rivisitare la perla del Rinascimento italiano – che non fa mai male.

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