L’inverno non è solo pigiama e caminetto; i mesi che vanno da dicembre a marzo sono il momento giusto per salire su un treno e partire, lasciando la pigrizia a casa. Da nord a sud, ecco i nostri consigli per cercare un po’ di calore viaggiando per l’Italia durante i freddi fine settimana invernali.

Palermo, crocevia di popoli e culture

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È facile farsi travolgere dalla Sicilia e dal suo capoluogo, Palermo: la storia, i monumenti, l’ospitalità, il cibo, tutto sembra studiato nei dettagli per folgorare i viaggiatori. Il presente di Palermo riecheggia del passaggio di fenici, arabi, greci, romani e spagnoli; un contributo culturale che pulsa tuttora tra le vie del suo centro storico e nel dialetto degli abitanti. Da non perdere sono il Palazzo dei Normanni, la più antica sede imperiale d’Europa e Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, e il Teatro Massimo, teatro lirico di fama internazionale. I golosi possono fare scorta di arancini, crocchette a base di riso e ragù, e di frutta di Martorana, morbidi dolci alla farina di mandorla. A 11 km dal centro inoltre, la spiaggia di Mondello accoglie in ogni stagione gli amanti del sole e del mare. Raggiungibile via treno dalle città siciliane e dai principali centri dell’Italia continentale, vi basterà scendere alla stazione di Palermo Centrale per godere della magia caratteristica di questo centro.

Rigenerarsi a Trento, tra terme e passeggiate

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Cercare riparo dal freddo invernale in Trentino Alto Adige può sembrare un paradosso, ma non lo è. Prima di tutto perché la zona è rinomata per i suoi centri termali, tra cui spiccano le Terme di Comano e le Terme di Pejo, ideali per ritrovare il benessere psicofisico grazie all’azione delle sorgenti terapeutiche d’acqua calda. In secondo luogo, la città di Trento è un piccolo gioiello da esplorare a piedi: camminando per il suo centro storico, i palazzi rinascimentali color pastello si confondono con l’architettura di chiaro stampo asburgico. La stazione ferroviaria di Trento si trova sulla linea del Brennero ed è servita da collegamenti nazionali e internazionali.

All’ombra del Vesuvio, guardando il sole di Napoli

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L’energia di Napoli può riscaldare anche il più freddo dei fine settimana invernali. Sarà la presenza del Vesuvio, unico vulcano attivo dell’Europa continentale, o la vivacità degli abitanti e del loro dialetto, oppure ancora l’aroma di pizza appena sfornata che si attacca alle narici e non le lascia più, ma una cosa è certa: una volta scoperta Napoli, si troverà qualsiasi scusa per tornare. La città, terza in Italia per numero di abitanti, si affaccia sul golfo omonimo e gode di un clima mite e soleggiato. Napoli è anche la porta di accesso principale verso la Costiera Amalfitana e le isole di Ischia e Capri. Treni ad alta velocità, nazionali e internazionali collegano la stazione di Napoli Centrale con i più importanti centri italiani.

Alba e le Langhe: castelli, enoteche e sapori antichi

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Una delle principali regioni vinicole italiane e tra le più celebri al mondo, le Langhe svelano un nuovo lato di sé in ogni stagione. La capitale naturale del distretto è Alba, città raccolta intorno al centro storico di origine medievale e disseminato da caratteristiche case-torri. Merita una visita la Cattedrale gotica di San Lorenzo, risalente al XI secolo. Tutto intorno, colline punteggiate di vigneti e borghi quali Barolo e Serralunga invitano alla scoperta di castelli antichi e di enoteche in cui scoprire i segreti di vini pregiati. E’ possibile raggiungere Alba in treno da Torino e Cuneo, collegate a loro volta con le grandi città del Nord e del Sud Italia.

Alghero, orgoglio sardo e catalano

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Ci sono città combattute tra due anime distinte, e Alghero è una di queste. Fondata nel 1102 dalla potente famiglia genovese Doria, la fama di questo borgo del nord ovest della Sardegna è dovuta al dominio catalano durato quattrocento anni che ne ha marchiato il destino, nel bene e nel male. Oggi Alghero è considerata una delle più belle cittadine italiane: fra le strade del suo centro storico medievale, si fondono in un’unica melodia il suono dell’italiano, del sardo, del dialetto cittadino e, infine, del catalano – ancora parlato da una minoranza della popolazione. Chi l'ha detto che solo le grandi metropoli offrono varietà culturale e linguistica?

Un giorno a Trieste, la perla del nord est

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Timidamente in disparte nell’angolo più nordorientale d’Italia, Trieste si presta per una gita invernale fuori porta non tanto per il clima quanto per il generoso numero di attrazioni da visitare al riparo dal freddo. Dopo una passeggiata tra Piazza dell’Unità e il Molo Audace, visitate la chiesa barocca di Santa Maria Maggiore, il castello medievale di San Giusto con l’omonima cattedrale e i resti del Teatro Romano; da vedere anche Piazza della Borsa, simbolo della città moderna. Trieste Centrale è la stazione ferroviaria di riferimento, raggiungibile direttamente dai principali centri del nord est italiano, dalla Slovenia e dalla Croazia.

Sognando il mare a Maratea, Basilicata

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La Basilicata ha un solo sbocco sul mare, piccolo e quasi invisibile, ma così bello da essersi meritato il titolo di ‘perla del Tirreno’. Punto di riferimento, su questo tratto di costa, è la città di Maratea, abbracciata da acque cristalline e paesaggi mozzafiato. L’attrattiva principale sono le spiagge e i fondali, con più di 50 grotte marine e terrestri da scoprire ed esplorare. Maratea è inoltre collegata dai treni regionali ed espressi che percorrono la Ferrovia Tirrenica Meridionale.

A Genova per il pesto, la focaccia e i caruggi

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Annidata tra il Mar Ligure e le montagne, Genova, grazie al suo porto, ha alle spalle una lunga storia legata alla marineria e al commercio. Conosciuta per il suo acquario – primo in Italia e secondo in Europa per grandezza – è famosa anche per essere la città natale di Cristoforo Colombo e per aver dato nome ai jeans. In campo culinario, il capoluogo ligure si contraddistingue per il pesto realizzato col basilico D.O.P. di Prà e la focaccia. Il modo migliore per scoprire la città è perdersi tra i caruggi, le vie strette che dai moli del porto salgono fino al centro storico, e raggiungere Via Garibaldi, strada progettata nel 1500 che vanta alcuni tra i più bei palazzi d’Europa. Genova ha due stazioni principali, Genova Piazza Principe e Genova Brignole, entrambe collegate alle più importanti città italiane.

Ripassare il Rinascimento tra le vie di Urbino

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Immersa tra le pendici dell’Appennino umbro-marchigiano, Urbino è la città simbolo del Rinascimento italiano e sede di un’importante università. Il suo centro storico, Patrimonio dell’Umanità dell'Unesco, è meta di viaggiatori da tutto il mondo. Qui si può visitare il Palazzo Ducale, uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale pervenuti ai nostri giorni. Sempre legata al Rinascimento è la figura di Raffaello Sanzio, pittore e architetto legato alla città, la cui casa è oggi un museo aperto al pubblico. Urbino non può essere raggiunta direttamente in treno, pertanto le stazioni ferroviarie di riferimento per arrivare fino a qui sono quelle di Pesaro e di Fano, rispettivamente a 50 minuti e a un'ora dalla cittadina.

Lecce la barocca, allegra e impegnata

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Capoluogo della regione geografica del Salento, Lecce rappresenta il ponte ideale tra mare, storia e cultura. Il centro storico della città, soprannominata ‘la signora del Barocco’, è un trionfo di chiese, monumenti e statue risalenti alla fine dell’Ottocento. Lecce ha una stazione ferroviaria servita sia da treni regionali che da linee a lunga percorrenza.

Anche se spesso demotivante, l’inverno resta una stagione interessante per i viaggi e per esplorare angoli d’Italia poco visitati nella bassa stagione; rimane, infatti, il momento migliore per risparmiare, evitare le folle estive e godere di un po’ di meritato relax quando tutti sono a lavoro o a casa, a lamentarsi del clima!

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