Gli 8000 chilometri di costa e la posizione centrale tra le acque del Mediterraneo hanno reso l’Italia una delle destinazioni top per i surfisti di tutta Europa. Dalla Dorsale Tirrenica alla Sardegna, le scuole di surf e le competizioni si sono moltiplicate negli ultimi anni, dando vita a un movimento dinamico e sempre pronto ad accogliere nuovi adepti. Ma, così come vengono chiamati nel gergo degli appassionati della tavola, quali sono gli spot migliori? Ecco quindi in che parti d’Italia si trovano e come raggiungerli; potete trovarli proprio dietro l’angolo, a due passi dalla stazione ferroviaria più vicina.

Recco: uno spot in costante sviluppo

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Recco è uno spot cresciuto costantemente negli ultimi anni e si trova a poco più di venti chilometri da Genova. La spiaggia presenta caratteristiche ottimali per i principianti grazie alla particolare localizzazione delle onde che tendono a formarsi sempre nello stesso tratto di mare, rendendo più semplice le manovre anche agli sportivi con meno esperienza. Uno dei centri principali che alimentano la scena di Recco e della Liguria è rappresentato dalla scuola di surf e negozio specializzato dei ragazzi di Blackwave. Negli ultimi anni, grazie al loro impegno, è possibile assistere e partecipare al Recco Surf Festival, importante manifestazione agonistica che vede la partecipazione di pro internazionali ma anche di giovani e appassionati di ogni livello. A Recco è presente una stazione ferroviaria e la zona mare è facilmente raggiungibile a piedi.

Forte dei Marmi: la movida e il surfing

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Percorrendo la dorsale Tirrenica verso sud incontriamo la celebre località balneare di Forte dei Marmi. La cittadina al centro della Versilia è posizionata lungo la linea ferroviaria Genova-Pisa, a 40 minuti di autobus dalla stazione di Viareggio. Questo spot si caratterizza per il grande numero di eventi organizzato ogni anno e per la forte presenza di riders giovani, richiamati dalla movida estiva e dalla presenza di importanti discoteche e locali notturni. Se avete intenzione di imparare quest’arte affascinante e selvaggia sulle spiagge di Forte de Marmi, gli istruttori della scuola Tahatai metteranno al vostro servizio conoscenze tecniche e grande esperienza nel campo dello sport nato alle Hawaii.

Santa Marinella: la città del surf

Il surf è tanto importante per Santa Marinella da aver dato il nome al progetto Città del Surf. Dallo sviluppo di questa iniziativa è nata la Banzai Surf Area, una comunità attiva lungo il litorale nel cui ambito agiscono sinergicamente scuole di surf, negozi specializzati e attività collegate, e che ogni estate dà vita al Surf Expo, l’evento surfistico più importante d’Italia. Santa Marinella è uno degli spot principali del Lazio ed è situata anch’essa lungo la dorsale Tirrenica, al confine diretto con la città di Civitavecchia. Se vi dovesse capitare di voler unire una vacanza artistica nella Capitale con un’esperienza di prima qualità nel mondo del surf tricolore sappiate che Santa Marinella è raggiungibile in treno tramite la propria stazione ferroviaria.

Porto Ferro: quando il gioco si fa duro

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Per molti, lo spot numero uno in Italia. Porto Ferro si trova in Sardegna, in provincia di Sassari, ad appena mezz’ora di autobus dalla città di Alghero. Per la particolare posizione al centro del Mediterraneo e per la forza dei venti che la colpiscono, la Sardegna è universalmente considerata la regione più adatta alla disciplina del surf tra i riders esperti. La spiaggia rossiccia di Porto Ferro ospita contest di livello tecnico superiore, nei quali si esibiscono pro surfer internazionali. Non manca, in ogni caso, lo spazio per i principianti: la zona meridionale del litorale presenta infatti condizioni di mare meno impegnative.

Capo Mannu: la leggenda delle onde alte sette metri

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Se Porto Ferro è da molti considerato lo spot numero uno, Capo Mannu è oltre: una vera leggenda. Il promontorio, a 50 minuti di autobus dalla stazione di Oristano, all’interno del Parco Naturale del Sinis, è costantemente esposto a tutti i venti del quadrante occidentale e in particolar modo al maestrale. Nelle giornate di vento più intenso le mareggiate possono sviluppare onde alte fino a sette metri. Queste caratteristiche rendono Capo Mannu ottimo per i riders con più esperienza ma poco adatto ai principianti. Lo spot nella costa occidentale della Sardegna è famoso inoltre per essere sede dell’organizzazione Is Benas Surf Club, la prima scuola di surf italiana, aperta nel 1997 da un gruppo di giovani surfer locali.

Alle bellezze artistiche, la penisola italiana unisce una ricchezza naturalistica altrettanto spettacolare: le spiagge e le coste bagnate dal Mediterraneo sono vicinissime alle città principali e negli ultimi anni hanno visto moltiplicarsi le coloratissime tavole da surf che sfrecciano in equilibrio sul reef. Noi vi abbiamo indicato alcune tra le più importanti, ora sta a voi fare un biglietto di treno e cavalcare l’onda.

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