Paesaggi artici da steppa russa, carrozze di legno da film western, panorami mozzafiato: la Sulmona-Isernia è una perla della rete ferroviaria italiana, tanto che nel 1980 è stata definita la 'Transiberiana d’Italia' dal giornalista Luciano Zeppegno. Chiusa nel 2011, dal 2014 è stata riaperta come ferrovia storica. Pronti quindi a fare un viaggio nel tempo?

Transiberiana d'Italia

La storia della ferrovia più bella d’Italia

E così ci troviamo a zonzo su un treno immaginario che rifiuta la lusinga della modernità e marcia morbidamente tra le montagne, adattandosi alle loro forme, facendosi parte di esse. Rispettandole, anche a discapito dell’orologio: Riccardo Finelli, autore del libro Coi binari fra le nuvole, descrive in questo modo le peculiarità della Sulmona-Isernia, la ferrovia più bella d’Italia. La storia di questa linea si perde romanticamente nelle pieghe del tempo. Questa rete venne ideata per collegare la 'capitale del Sud', Napoli, con 'le terre di mezzo' dell’Abruzzo e del Molise. I lavori iniziarono nel 1892 e si conclusero dopo appena cinque anni, rendendo il progetto una delle opere ingegneristiche più mastodontiche del nostro paese. Il tracciato misurava 129 km, raggiungendo pendenze anche del 28% e passando dai 348 metri sul livello del mare di Sulmona ai 1268 di Rivisondoli- Pescocostanzo. La linea, gravemente danneggiata in seguito alla seconda guerra mondiale, venne completamente riattivata nel 1960.

Nel 2011 è stata chiusa definitivamente, ma grazie all’impegno di cittadini e associazioni, nel 2014 la Fondazione FS ne ha disposto la riapertura come ferrovia storica e l’associazione 'Le rotaie' di Isernia ogni anno ha curato un calendario ricco di eventi.

Le tappe di un viaggio nel tempo

Nell’era dell’Alta Velocità, percorrere questa tratta significa viaggiare 'nell’altra velocità': un elogio alla lentezza, spesso diventata un lusso nella frenesia dei tempi moderni. Le carrozze, costruite fra il 1931 e il 1939, hanno dieci porte per fiancata e i sedili in legno raccontano la storia di un'Italia che si spostava in treno per conoscere e comprendere nuovi orizzonti.

Questo viaggio nel cuore dell’Appennino abruzzese-molisano, tra il Parco Nazionale della Majella e gemme naturalistiche come la riserva del Quarto di Santa Chiara, dopo aver superato il paese di Pettorano sul Gizio, ha come prima tappa la stazione di Campo di Giove a 1071 metri sul livello del mare. Lo sguardo si perde di fronte alla grande altura incorniciata da alberi che sono stati piantati per frenare le valanghe. Il tragitto continua in salita nel cuore del Parco della Majella ed attraversa ampie distese di faggi, minuscoli borghi arroccati sulle colline, immense distese erbose. La seconda tappa è Rivisondoli-Pescocostanzo, che con i suoi 1268 è la seconda stazione più alta d’Italia, dopo quella del Brennero. Un luogo che è diventato “storico” anche per il cinema italiano, perché è stato utilizzato come location del film di Dino Risi con protagonista Nino Manfredi Straziami ma di baci saziami, per ricreare la stazione del paesino immaginario di Sacrofante Marche. Da qui il treno si muove in direzione dell’ultima tappa: Isernia. La stazione molisana è la destinazione di arrivo della Transiberiana, da qui è possibile anche fare il percorso a ritroso in direzione di Sulmona e prolungare questo viaggio nel tempo in un’Italia che resiste alla velocità ed elogia la lentezza e la bellezza.

Gli eventi sulle rotaie

La Transiberiana d’Italia vi consentirà di viaggiare nel tempo e nel cuore verde dell’Italia centrale in occasione di eventi speciali organizzati dall’associazione 'Le Rotaie' di Isernia in collaborazione con Fondazione FS. Ogni treno ospita fino a trecentotrenta passeggeri e il biglietto ha un costo di trenta euro. Il calendario 2017 è ricchissimo e consentirà di scoprire anche le tradizioni culturali abruzzesi e molisane.

Il treno, durante il mese di aprile accompagnerà i viaggiatori nel festeggiamento della Pasquetta e della Liberazione. Fra gli eventi imperdibili, occorre segnalare il 14 maggio il 'Treno del vino' da Sulmona a Roccaraso: le fermate coincideranno con la degustazione di prodotti enogastronomici tipici dei luoghi. Il 24 giugno, per gli amanti dell’atmosfera romantica notturna, è previsto il 'Treno dal tramonto all’alba' che consentirà ai viaggiatori di aspettare le prime luci del giorno in un’atmosfera magica. Il mese di agosto è dedicato ad eventi diretti a far riscoprire le tradizioni contadine ed artigianali dei paesi attraversati dal percorso: il 13 è organizzato il “Treno della transumanza”, il 20 la Transiberiana sarà dedicata ad usi e costumi 'dell’Alto Molise', mentre il 28 si ripercorreranno le strade degli antichi mestieri. Il 17 settembre, in occasione del centoventesimo anniversario della Transiberiana, sarà possibile effettuare il percorso partendo dall’Abruzzo o dal Molise scegliendo la tratta Sulmona-Castel di Sangro o quella Isernia-Castel di Sangro. Gli amanti dei sapori raffinati non potranno perdere, il 5 novembre, il percorso da Sulmona a San Pietro Avellana alla scoperta del raro tartufo bianco. Nel mese di dicembre (dall’8 al 10, e il 26) sarà possibile immergersi nell’atmosfera da sogno dei paesaggi innevati per visitare i mercatini di Natale partendo da Sulmona fino ad arrivare a Roccaraso. Affrettatevi a prenotare in anticipo: gli eventi del 2016 hanno registrato sempre il tutto esaurito.

La Transiberiana d’Italia, a centoventi anni dalla nascita, continua a far sognare i viaggiatori con il suoi panorami incantati e la magia di un treno 'fuori dal tempo'. Scegliete l’evento più adatto a voi e prenotate il treno per Sulmona, per iniziare il viaggio nella ferrovia più bella del nostro Paese.

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