Trovarsi nello Stivale con un po’ di tempo libero significa avere a portata di mano un patrimonio unico di tradizioni e paesaggi. Scenari mediterranei, caldi e accoglienti, si alternano a scorci all’apparenza impenetrabili, che una volta scoperti e capiti sanno regalare quelle esperienze per cui l’Italia è famosa. In un viaggio ideale da nord a sud abbiamo selezionato otto piccole gemme (facilmente raggiungibili in treno) che vi conquisteranno.

Desenzano del Garda

desenzano

Altra perla del Nord Italia è, ovviamente, il Lago di Garda. Da dove partire per esplorarlo? Il nostro consiglio è muoversi da Desenzano, importante comune sulla costa sud-occidentale che sorge su un antico villaggio romano di cui il centro urbano porta ancora i resti. Consigliatissima la visita al castello medievale, spesso sede di mostre e rassegne culturali, la cui torre principale offre uno splendido scorcio sul Lago. Sulla caratteristica passeggiata sarà possibile scegliere l’aperitivo perfetto fra decine di bar e ristoranti o avventurarsi in un giro di shopping, senza dimenticare di fare un salto al porticciolo. Per rendere il viaggio ancora più unico, potete organizzarvi per essere a Desenzano a settembre, in occasione della regata d’acqua dolce Centomiglia o durante una tappa del campionato delle Bisse: la città è in fermento e il divertimento è assicurato.

Cinque Terre

cinque terre

Spostandoci verso sud possiamo non mettere in agenda una sosta alle Cinque Terre? Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore si sono guadagnate un posto d’onore come fiori all’occhiello della Riviera di Levante, in Liguria. Sono piccoli paesini costieri, incastonati nel paesaggio verdeggiante del Parco Nazionale delle Cinque Terre (patrimonio UNESCO), che preserva un’area marina protetta, teatro di fondali rocciosi adatti a tutte le attività: immersioni subacquee per i più coraggiosi, snorkeling nei fondali più bassi per chi non si avventura troppo, o semplicemente grandi mangiate in trattoria per chi i tesori del Tirreno li preferisce sul piatto.

Riola

riola

Nel cuore dell’Emilia, quasi al confine con la Toscana, sorge Riola, un piccolo borgo frazione di Vergato. Lo scegliamo per la sua posizione strategica (da qui si possono visitare i parchi più importanti nel cuore degli Appennini, tra cui il ‘Salapicchio’), ma soprattutto per la Rocchetta Mattei: una rocca del 1800 che mescola stili completamente diversi per un risultato veramente unico. Dimora del conte Mattei, citato anche da Dostoevskji nei Fratelli Karamazov, la Rocchetta è una perla di stile recentemente riaperta al pubblico che dimostra quanti spettacoli inattesi possano nascondersi fra le curve dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Orvieto

orvieto

Tra tutti i borghi caratteristici dell’Umbria abbiamo scelto Orvieto: perfetta per ammirare la varietà del territorio circostante dall’alto della rupe su cui sorge. Pur presentando evidenze di tutte le dominazioni che l’hanno attraversata, è la Cattedrale di Santa Maria Assunta ad averci affascinato: capolavoro di architettura gotica, il Duomo, segna lo skyline della città rendendola facilmente distinguibile dalle valli circostanti e offre una vista spettacolare, sollevandosi sopra le abitazioni basse e antiche del centro storico. Da visitare in occasione di Umbria Jazz, Orvieto offre un palcoscenico impareggiabile a una delle manifestazioni musicali più ricercate d’Europa.

Ostuni

ostuni

Man mano che lo Stivale si stringe possiamo scegliere di avventurarci verso il tacco, nella Puglia più profonda. Scendiamo a Ostuni, la città bianca, dove un tempo tutte le case del centro erano dipinte con la calce. Al confine con il Salento, Ostuni regala un intreccio in cui palazzi signorili dialogano con le antiche mura aragonesi che racchiudono monumenti di ogni epoca. Consigliamo la visita alla Basilica Minore di Santa Maria Assunta, che domina il centro cittadino, e alla Conceria del Tabacco, affascinante costruzione dei primi anni venti, che ospita spesso interessanti rassegne culturali. A pranzo la scelta del menù è quasi obbligata: da provare le pucce (panini alle olive nere, tipici del Salento) e le orecchiette al ragù. Sui vini abbiamo l’imbarazzo della scelta, ci troviamo, infatti, sull’ ‘Appia dei vini’; per non sbagliare, però, consigliamo un Ostuni DOC.

Paestum

paestum

Per passare dall’Adriatico al Tirreno ci vogliono appena tre ore: quale scusa migliore per visitare Paestum? Piccola perla della Magna Grecia a sud del Cilento, ospita un Museo Archeologico tra i nostri preferiti sul territorio Italiano. Nel Parco del Museo si possono ammirare i tre templi principali, eccezionalmente conservati: la basilica, il tempio di Atena e quello di Nettuno, immersi in un paesaggio in cui si respirano i fasti della Magna Graecia. Tra le altre cose, fu dimora di artisti quali Goethe e Turner fra il 700 e l’800, nonché teatro dello sbarco degli Alleati, nel 1943 (Operazione Avalanche, fondamentale per la liberazione dell’Italia). Le visite guidate vi faranno immergere nelle profondità della storia millenaria del Mediterraneo.

Taormina

taormina

Alle porte della Sicilia, varcato lo Stretto, scegliamo di farci accogliere dalla splendida Taormina. Dal suo attracco privilegiato sul Mar Ionio si gode di una vista mozzafiato sul litorale orientale della Sicilia, fino all’Etna. Anche qui ogni dominazione ha lasciato un segno: il teatro greco, tuttora in uso per spettacoli e rappresentazioni, la Domus romana di S. Pancrazio ed il Palazzo Corvaja, sede quattrocentesca del Parlamento Siciliano, sono le nostre scelte per osservare le facce di una delle maggiori attrazioni turistiche per la Sicilia. Taormina ha ospitato ed ispirato maestri come D. H. Lawrence, Capote ed Hemingway. Insomma, visita obbligatoria almeno una volta nella vita. Quale periodo scegliere? Lasciatevi ispirare dal cartellone di Taormina Arte, che da oltre 30 anni pone la città al centro del palcoscenico culturale del Sud Italia.

Noto

noto

Visto che siamo in Sicilia, un occhio di riguardo spetta a Noto. Situata all’estremo Sud, è conosciuta come la capitale del Barocco nonché patrimonio dell’UNESCO. Noto Antica si è sviluppata durante il periodo romano ma nell’età medievale un violento terremoto ne ha determinato l’abbandono insieme alla nascita del nuovo polo urbano più a valle. Della nuova Noto sono da ammirare la Basilica di S. Nicolò, con la sua imponente scalinata e la cupola da poco ricostruita, il Palazzo Ducezio, sede del comune, e la Porta Reale, tutte in stile Barocco. Non abbiate paura di rimanere a digiuno: i panifici sfornano pane tipico, scacce, lumere e mille altre varietà locali. In estate lasciate un po’ di spazio per i dolci tipici della tradizione siciliana, magari un gelato o una granita.

Da nord a sud della penisola italiana, il viaggio può essere molto lungo. Le nostre sono solo alcune delle infinite soste possibili, e siamo sicuri che ognuno possa trovarvi in mezzo almeno un luogo del cuore in cui tornare di tanto in tanto, sempre in treno.

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