Ancona

Il capoluogo marchigiano è una perla dell'Italia centrale. Fra tutti i mezzi disponibili, i treni per Ancona sono lo strumento più comodo e rapido per scoprire la città. Grazie al suo ruolo di fondamentale snodo ferroviario e all'alta velocità, sono frequenti i treni per Ancona da Roma (a circa tre ore di distanza) e Bologna (due ore e quindici minuti). Oltre alla stazione centrale, risultano comode le fermate di Piazza Cavour e Piazza Kennedy. Una visita in città rappresenta un vero e proprio tuffo nella storia, fra il millenario Duomo di San Ciriaco, l'Anfiteatro Romano e i monumenti perfettamente incastonati nel paesaggio naturale.

Visitare Ancona

Gli antichi greci avevano le idee molto chiare e decisero di dare alla città il nome di Ancona, ossia gomito. È questa, infatti, la forma del golfo in cui sorge uno dei più importanti porti d’Italia. Percorrendo la linea costiera della città si assapora l'armonia fra la mano dell'uomo e l'opera della natura. Partendo dalla stazione bastano circa quindici minuti a piedi per giungere a Porta Pia, ingresso monumentale della città, da cui si scorgono, in lontananza, il faro e la cattedrale. Quest'ultima, simbolo della città, è un edificio medievale rappresentativo della fusione tra stile romanico e bizantino. Non servono poi che pochi minuti per godersi due magnifici esempi di architettura romana: l'Anfiteatro e l'Arco di Traiano, particolarmente suggestivo al tramonto. E com’è piacevole proseguire la passeggiata verso il centro storico e seguire lo scorrere dei secoli su edifici in stile romanico, gotico, neoclassico, liberty.


Non serve allontanarsi molto neppure per godersi un buon pasto. Dopo il viaggio in treno ad Ancona e la visita alla città, arriva finalmente il momento di scoprirne i tesori culinari. Nei pressi di Piazza del Plebiscito, Piazza Cavour e Via Matteotti non mancano ottimi locali. È una buona idea affidarsi alla tradizione e assaggiare lo stoccafisso all'anconetana, accompagnato da patate e un ricco mix di verdure, gustare un buon brodetto di pesce o i vincisgrassi, a base di strati di pasta all'uovo e ragù. E i vini? Da queste parti si fa valere il Verdicchio dei Castelli di Jesi e il Colli Maceratesi bianco.