Aosta

Situata a ridosso del versante italiano del Monte Bianco, Aosta fu edificata in epoca romana per rafforzare il controllo dell’impero sulla Pianura Padana. I treni per Aosta regalano un viaggio indimenticabile, dal primo sguardo fuori dal finestrino verso le maestose vette alpine fino all’arrivo in stazione, nei pressi della cinta muraria. Le vie del centro conducono alla scoperta di tesori romani e medievali, come il maestoso Arco di Augusto e la Porta Pretoria. I treni per Aosta passano per la stazione centrale e, le fermate Istituto e Viale Europa collegano la città a Chivasso (in due ore) e Torino Porta Nuova (in due ore e trenta).

Visitare Aosta

Arte, architettura, relax o divertimento? Chi ama rivolgere lo sguardo al passato può dirigersi verso il monumentale Arco di Augusto o i resti della cinta muraria, ricordi della gloriosa epoca romana. Una passeggiata di pochi minuti permette di raggiungere la cattedrale di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista: che incanto i suoi tesori d’arte romanica, gotica e rinascimentale! Per non parlare degli splendidi mosaici ottoniani della collegiata di Sant’Orso. Ma ce n’è per tutti i gusti: l’adrenalina delle piste da sci di Pila è a una telecabina di distanza dalla stazione di Aosta, come anche Courmayeur e Cervinia. Non solo gli sportivi impeccabili, ma anche i pantofolai incalliti avvertiranno l’irresistibile richiamo del Parco Nazionale Gran Paradiso. Perdere l’occasione di avvistare stambecchi, camosci e marmotte, di praticare lo sci di fondo o di inerpicarsi su sentieri rocciosi unici al mondo è assolutamente impossibile.


Per i più golosi, la ricompensa dopo una lunga giornata è una gustosa cena a base di prodotti tipici. In locali non distanti dalla stazione di Aosta e da aree centrali come via Sant’Anselmo e via Porta Pretoria è possibile gustare dell’ottima fontina, un piatto di peulà, a base di grano perlato, fagioli, castagne e maiale, una succulenta bistecca alla valdostana e tante altre squisite pietanze. È una buona idea accompagnare il tutto con uno dei tanti vini DOC della regione, come il Blanc de Morgex et de La Salle, e terminare il pasto con dell’ottima grappa locale o un liquore génépy a base di artemisia: impossibile resistere.