Bolzano

Il capoluogo altoatesino è un perfetto esempio di commistione fra culture diverse. I più frequenti treni per Bolzano fanno parte della ferrovia del Brennero e hanno origine da Trento (a circa 40 minuti di distanza) e Rovereto (a poco più di un'ora). Ma non solo: chi cerca treni per Bolzano può partire da molte altre località del centro-nord. A differenza di quella di Bolzano Sud, molto decentrata, la fermata di Bolzano Bozen è l'ideale per visitare la città. Scesi dal treno ci si ritrova immediatamente immersi in un paesaggio da cartolina, e bastano pochi passi per scoprire il duomo, Piazza Walther e la bella Piazza delle Erbe.

Visitare Bolzano

All’arrivo in treno a Bolzano si è subito accolti dal verde del Parco Stazione, e in meno di cinque minuti ecco l’imponente cattedrale. Le sue fondamenta sono un vero e proprio libro di storia: vi sono stati ritrovati resti di una basilica paleocristiana, di una chiesa medievale e di una tardogotica. Pochi metri più in là si trova la Chiesa dei Domenicani e la sua cappella ricca di straordinari affreschi. La vicina Via Goethe conduce a Piazza delle Erbe, sede del colorato mercato ortofrutticolo, e all’area più viva e suggestiva del centro, quella dei portici. E così, fra negozi, locali all’aperto e decorazioni, si giunge in Via dei Bottai, così bella con le sue botteghe e le insegne in ferro battuto. Non distante, il Museo di Scienze Naturali attende grandi e piccini. Esso illustra la storia geologica dell’Alto Adige e ospita un enorme acquario di barriera corallina.


A Bolzano le culture si incrociano anche in cucina. Non c’è bisogno di abbandonare le accoglienti vie del centro (Via dei Bottai, Piazza Walther, Piazza delle Erbe) per sedersi a un tavolo e farsi conquistare da sapori italiani, tedeschi, austriaci e mitteleuropei. La lista è lunga: si comincia con un buon tagliere di salumi e formaggi per passare agli ottimi canederli (in brodo o con burro fuso, salsa di funghi o altro) e ai Schlutzkrapfen, ravioli di ricotta e spinaci con burro e speck. E, prima di andare via, un bel brindisi con un Pinot Noir o un Legrein, eccellenti in Alto Adige.