Caserta

Ogni anno sono decine di migliaia i turisti alla ricerca di treni per Caserta dai principali snodi ferroviari italiani. Questo splendido capoluogo campano, infatti, può vantare un patrimonio artistico così apprezzato da attirare inevitabilmente l’attenzione generale. I treni per Caserta sono un'ottima soluzione per visitare la città, soprattutto sfruttando le linee dirette da Napoli (ad appena cinquanta minuti di distanza) e Roma (circa due ore e trenta), ma non mancano neppure i collegamenti regionali. L'ubicazione della stazione di Caserta è davvero a misura di turista, così vicina alla Reggia Borbonica, alla cattedrale e a tante altre attrazioni cittadine.

Visitare Caserta

Perché arrivare in treno a Caserta? È presto detto: appena scesi, non serve che una passeggiata di cinque minuti per trovarsi di fronte lo spettacolo ineguagliabile della Versailles d'Italia. Questo sì che è un inizio col botto! La Reggia di Caserta, dimora dei Borbone di Napoli, è la più grande casa reale del mondo. Parlare dei suoi 47000 m² di dimensione, delle sue 1200 stanze e dell'annesso Parco Reale, lungo oltre tre chilometri, è sufficiente a dare l'idea della maestosità del complesso. Prima di lasciare gli appartamenti reali è sicuramente una buona idea visitare il Museo Terrae Motus, ricco di capolavori d'arte moderna realizzati da artisti come Andy Warhol. Nelle immediate vicinanze ecco poi Piazza Vanvitelli, con il suo omonimo monumento e la grande fontana. Infine, bastano pochi minuti per spostarsi verso Piazza Duomo, cuore del centro storico cittadino, su cui troneggia l'imponente cattedrale in stile tardo barocco-neoclassico.


Che sia per riprendere fiato tra la visita a una piazza e a un museo o per concludere degnamente la giornata trascorsa in città, mettersi comodi in uno dei tanti locali fra Via Gasparri, Via Ferrante, o anche nei pressi della stazione, è davvero d'obbligo. Passare di qui e non assaggiare il prodotto tipico per eccellenza, la mozzarella di bufala? Impossibile! La cucina locale si fonda sulla tradizione contadina, e da qui derivano i primi a base di legumi, la minestra ammaretata, con carne e verdure, e la mitica parmigiana. I più golosi hanno l'imbarazzo della scelta fra cantucci, zeppole di San Giuseppe, pastiere, biscotti e dolci per ogni ricorrenza dell'anno.