Corniglia

Fra le località che costituiscono le Cinque Terre, questa è probabilmente una delle meno esplorate. Ciò non toglie che un luogo talmente incantevole meriti una visita, ed è per questo che i treni per Corniglia sono così importanti. La sua stazione, pur posta al di fuori del borgo, rappresenta il principale punto di approdo per una visita a questo splendido centro della Riviera di Levante. I treni per Corniglia, esclusivamente regionali, richiedono viaggi più brevi da La Spezia (meno di 20 minuti) e Sestri Levante (circa 50). Una volta arrivati, si può approfittare dei mezzi pubblici oppure scegliere di affrontare una semplice passeggiata per giungere in pochi minuti alla Chiesa di San Pietro e ai punti panoramici dei dintorni.

Corniglia

Probabilmente chi arriva in treno a Corniglia è già consapevole di essere sul punto di visitare un luogo in cui la natura regna sovrana. A differenza degli altri centri delle Cinque Terre, Corniglia non ha un affaccio diretto sul mare, ma affascina grazie alla propria peculiare posizione in cima a un alto promontorio. Arrivare a piedi dalla stazione può essere incantevole percorrendo i 382 gradini della lunga scalinata della Lardarina. La visita può iniziare dalla parrocchia di San Pietro, un bell’esempio di gotico ligure con un interno in stile barocco ricco di affreschi e tele. Nelle immediate vicinanze si osservano dei resti scultorei e architettonici risalenti al Medioevo. Le belle viuzze di Corniglia conducono poi a er Taragiu, ossia Largo Taragio, la principale piazza della città, con al centro il monumento ai caduti.


La centralissima Via Fieschi è ottima per una pausa di gusto. Nei suoi locali si possono assaporare i piatti della tradizione ligure, a partire dalla nota farinata, a base di farina di ceci, acqua, sale e olio, passando per la celeberrima focaccia e i tanti formati di pasta fresca al pesto. Il tutto, naturalmente, accompagnato da uno degli ottimi vini delle Cinque Terre, come lo Sciacchetrà o il Colline di Levanto. A pancia piena, poi, è più semplice ricominciare la propria visita, magari da dove ha avuto inizio, sulla Lardarina. Lasciando vagare lo sguardo si coglie una sconfinata distesa d’azzurro che promette di rimanere fissata nella memoria molto a lungo.