Manarola

Manarola è una delle Cinque Terre, splendide località del tratto spezzino della costa ligure elette dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. I treni per Manarola viaggiano sulla tratta regionale Genova – Pisa: entrambi i capolinea distano circa un’ora dal borgo marinaro, frazione di Riomaggiore, un’altra delle Cinque Terre insieme a Monterosso, Vernazza e Corniglia. Da ciascuna delle incantevoli ‘perle’ rivierasche partono frequenti treni per Manarola: il viaggio dura, in ogni caso, pochissimi minuti. Una volta giunti nella stazione di Manarola, in meno di un quarto d’ora si raggiunge la celebre Via dell’Amore, un romantico sentiero sulla scogliera che si affaccia a strapiombo sul Mar Ligure.

Visitare Manarola

Manarola è la più antica delle Cinque Terre: costruita su uno sperone roccioso a picco sul mare, offre panorami indimenticabili e scorci mozzafiato. Il paesaggio è quello tipico dei paesini liguri, con le case a torretta, vicine l’una all’altra, dipinte con colori allegri. Nella parte alta della città vanno visitati la Chiesa di San Lorenzo, in stile gotico-barocco, e il punto panoramico del Campanile Bianco, mentre sul mare si possono scorgere i resti del castello, che anticamente aveva lo scopo di difendere la città dai pirati. Per apprezzare al meglio Manarola è d’obbligo un giro a Punta Bonfiglio, dove si può godere di una veduta della cittadina nel suo incanto da cartolina. Per i sentieri escursionistici è bene controllare che siano aperti: l’ideale è consultare il sito del Parco Nazionale delle Cinque Terre.


Tutti gli anni da dicembre a gennaio a Manarola si può ammirare il più grande presepe luminoso del mondo, realizzato da un ferroviere in pensione e inserito nel Guinness dei Primati. La visita a Manarola, inoltre, è l’occasione per mettere alla prova le bontà della cucina ligure: meritano una menzione speciale l’olio di produzione locale e il celebre vino passito, lo Sciacchetrà, a cui è dedicato un Festival annuale. Ai tavoli delle osterie e dei ristoranti di Manarola si servono (com’è facile intuire) soprattutto portate a base di pesce, crostacei e molluschi, ma anche paste tradizionali come le trofie al pesto del Parco Nazionale delle Cinque Terre, i pansotti, le trenette o, ancora, la torta Pasqualina, le verdure ripiene, le frittelle di fiori di zucca, la mitica focaccia ligure e la farinata di ceci.