Ostuni

Ostuni, la ‘città bianca’, è uno dei luoghi più incantevoli non solo della Puglia, ma dell’Italia intera. I treni per Ostuni viaggiano lungo la Ferrovia Adriatica, che collega Ancona e Lecce: dal capoluogo marchigiano si arriva a destinazione in poco più di cinque ore a bordo del Frecciarossa o del Frecciabianca. Particolarmente efficienti sono, poi, gli spostamenti regionali: i treni per Ostuni in partenza da Bari impiegano venti minuti, mentre quelli da Brindisi mezz’ora circa. Il centro storico di Ostuni è un luogo di particolare bellezza, con le tipiche abitazioni imbiancate a calce racchiuse nel perimetro delle antiche mura ricostruite nel XV secolo.

Visitare Ostuni

La stazione cittadina si trova al di fuori del centro storico, che è comunque raggiungibile in pochi minuti in autobus. Ostuni sorge in una posizione privilegiata, su colline alte circa 200 metri che si ergono a ridosso del mare. Girare a piedi per i vicoli di Ostuni è un’esperienza straordinaria: qui si ammirano notevoli edifici religiosi e splendidi palazzi nobiliari. In pieno centro si trova la basilica minore di Santa Maria Assunta, in stile romanico pugliese con aggiunte successive gotiche e barocche. Tra i monumenti simbolo del luogo, è d’obbligo una tappa in Piazza della Libertà per ammirare la Colonna di Sant’Oronzo, alta quasi 21 metri, realizzata nel Settecento. Ostuni è famosa anche per il turismo balneare grazie alla bellezza dei suoi 17 chilometri di spiaggia e al suo mare incontaminato, premiato con la “Bandiera Blu”.


Il repertorio enogastronomico locale è un tripudio di sapori mediterranei. A Ostuni si possono assaggiare gustose specialità come le friselle al pomodoro, il calzone fritto, i taralli al finocchio e l’incapriata di fave e cicoria. Non da meno è la focaccia ostunese ripiena di mozzarella. Il territorio può vantare anche numerosi formaggi di alta qualità come il caciocavallo, la ricotta e la burrata (da assaporare con un filo d’olio prodotto in zona). La ricchezza del mare, poi, si traduce in piatti saporitissimi come il polpo cucinato con aceto, pomodori freschi e cipolla. Non mancano, ovviamente, le paste della tradizione, in primis le classiche orecchiette. E’ consigliabile pasteggiare con i vini bianchi locali DOC, il Biancostuni e l’Ottavianello. Non mancano dolci tipici, in buona parte a base di pasta di mandorle oppure di miele e noci.