Prato

Prato, nell’entroterra toscano, dista pochi chilometri da Firenze. I collegamenti via rotaia con il capoluogo di regione, sono pratici e frequenti: i treni per Prato provenienti dalla città gigliata impiegano una ventina di minuti. Particolarmente vicina è anche la stazione di Pistoia, raggiungibile in un quarto d'ora grazie ai numerosi treni da Prato in partenza ogni ora. La stazione centrale dista dal centro circa quindici minuti a piedi: il nucleo storico deve la sua bellezza soprattutto alle straordinarie costruzioni di epoca medievale, su tutte il magnifico Castello dell’Imperatore.

Visitare Prato

Simbolo di Prato, il Castello rappresenta l’unica testimonianza di architettura promossa da Federico II di Svevia nell’Italia settentrionale. Da qui proseguendo verso la centralissima Piazza Duomo si incrocia la Basilica di Santa Maria delle Carceri, chiesa con pianta a croce greca considerata un capolavoro nel proprio genere, ispirata all'architettura di Brunelleschi. Bastano altri cinque minuti per approdare in Piazza Duomo, il centro religioso della città, dove si trova la Cattedrale di Santo Stefano, la cui struttura è l’esito della stratificazione fra elementi romanici, gotici e barocchi. La chiesa contiene opere molto preziose, come un pulpito costruito da Michelozzo e ornato da Donatello ed una terracotta di Andrea della Robbia. Da non perdere, poi, la visita al duecentesco Palazzo Pretorio, oggi sede del museo civico.


La gastronomia della zona di Prato racchiude tutte le caratteristiche della cucina toscana. Particolarmente rinomato è l’olio extra vergine delle colline di Carmignano, da assaggiare anche a crudo con la bozza, il tradizionale pane senza sale diffuso in tutta la regione. Con il pane raffermo, inoltre, si preparano zuppe, la classica panzanella con il pomodoro e la ribollita con il cavolo nero. In fatto di salumi, orgoglio locale sono la mortadella di Prato, particolarmente speziata, e la finocchiona, salame con semi di finocchio. Tra le ricette più classiche spiccano i sedani ripieni alla pratese (con carne di vitello, fegatini di pollo e mortadella macinata), mentre nel novero dei dolci meritano una segnalazione speciale i cantucci da inzuppare nel Vin Santo, le pesche di Prato (pasta brioche farcita con una deliziosa crema) e gli zuccherini di Vernio. Il vino più rappresentativo è il Carmignano DOCG, che prende il nome dalla stessa località di provenienza dei fichi secchi dolci, perfetti con la bozza e la mortadella.